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Finalmente nel dopoguerra le istituzioni si rendono conto del
grado di arretratezza economica del Sud Italia, gli interventi straordinari per
il mezzogiorno iniziano mediante l’istituzione della “Cassa per il Mezzogiorno”
( legge del 10/08/1950, n. 646 ) che nei primi anni di attività realizza
numerose infrastrutture e attua la riforma agraria, fallita per dell’abbandono
delle terre da parte dei contadini, i quali preferivano lavorare nelle
industrie del nord del paese permettendo cosi: “Il miracolo Italiano”. Dopo il
fallimento del tentativo di dare alle regioni meridionali uno sviluppo agricolo,
le istituzioni prendono atto della necessità di favorirne lo sviluppo industriale
( Schema Vanoni ) cosi cambia il ruolo della Cassa per il Mezzogiorno e nascono
i Consorzi per le Aree di sviluppo industriale ( legge 634/57 ) . Questi Enti in
quasi cinquanta anni di attività hanno realizzato moltissime infrastrutture,
favorendo lo Sviluppo Industriale in agglomerati e fornendo importanti servizi alle
imprese.
Il 7 e 8 giugno 1970 si tengono le prime elezioni per la costituzione
dei Consigli regionali con molto ritardo rispetto alla Costituzione del 1948 (
art. 117 ) che prevedeva la loro istituzione, negli anni abbiamo una graduale
delega di funzioni da parte dello Stato alle Regioni. Tra le materie che lo
Stato delga alle Regioni abbiamo anche la ”
materia industria” e conseguentemente i Consorzi per le Aree di Sviluppo
Industriale.
La Regione Calabria con la legge 24/12/2001 N° 38 disciplina
l’assetto, la costituzione ed il funzionamento dei Consorzi per le Aree, i
Nuclei e le Zone di Sviluppo Industriale in attuazione dell’art. 65 del D.P.R.
616/1977. Il fine è quello di predisporre degli strumenti di politica
industriale per la Regione, adeguati alle esigenze che si stanno sviluppando
nell’ambito dell’economia regionale. |