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Sulla dimensione regionale Crotone é la città che maggiormente
sente il peso dell’isolamento. Il disegno delle reti ne penalizza in effetti il
ruolo: la stessa ferrovia che non garantisce certo elevati standard ed
opportunità di raccordo agli assi portanti della mobilità interregionale, sembra
determinare un vincolo alle comunicazioni locali agendo da barriera su alcune
direttrici. Pur dotata di un aereoporto e di un porto, l’insufficienza nei collegamenti
integratici e nei servizi ne limitano di fatto le prospettive di crescita.”
Crotone é, dunque, un bacino di traffico con pesanti blocchi infrastrutturali.
a) Strade: La strada
statale 106 Jonica (Reggio Calabria Taranto,) trova Crotone in posizione
baricentrica tra il 240° e il 250° km. Essa collega la provincia di Crotone con
quella di Catanzaro; il tracciato ha carattere discontinuo. La “E 90” (SS. 106)
avrebbe dovuto costituire il punto focale dell’ammodernamento viario calabrese;
essa é stata ammodernata da Crucoli a Cirò Marina, A sud di Cirò Marina
l’utenza veicolare torna sulla vecchia sezione fino a Crotone (recentemente è
stato costruito un piccolo tratto di circa 5Km all’ingresso nord di Crotone),
con attraversamenti urbani ( Torre Melissa) continuando così fino ai confini
provinciali con Catanzaro, recentemente l'A.N.A.S. ha previsto importanti lavori
di riqualificazione del tracciato stradale, lavori già appaltati. La SS 107, Statale Silana crotonese, collega la
provincia con l’Altipiano della Sila, specie con il centro abitato dell’area
Silana, San Giovanni in Fiore. La SS 107 é una strada fin qui molto
sottovalutata poiché il ruolo strategico che potrà assumere nel prossimo futuro
non é stato ancora ben valutato e compreso. La Statale Silana avrà bisogno di
essere innervata di nodi, aree e piattaforme tecnologiche specifiche per essere
trasformata nella più moderna vettoriale tra Jonio e Tirreno, funzionale agli
spostamenti turistici, tra aree parco di grande rilevanza naturale e ambientale,
quali la Sila, la Riserva Marina di Capo Rizzuto, la foce e il bacino fluviale
del Neto, ecc…Vi sono poi tracciati minori tortuosi, scarsamente custoditi,
privi di manutenzione, quali la strada statale 492 Strongoli-Savelli, la 109 e
109 ter Cutro Roccabernarda Mesoraca Petilia Policastro. Nello schema della Rete
Transeuropea di Trasporto fino al 2010 la viabilità interna alla Regione
Calabria é costituita dalla A3 Salerno-Reggio Calabria, dalla SS. 534 nel tratto
compreso tra l’autostrada Salerno Reggio Sibari, dalla SS. 280 dei Due Mari
Lamezia Catanzaro e dalla direttrice ionica, da Catanzaro a Sibari, per Taranto.
Crotone si pone geograficamente nell’arco microterritoriale che si aggancia
all’ autostrada Sibari-Taranto, in collegamento tra i corridoi plurimodali
tirrenico e adriatico.
b) Ferrovia: Il versante
jonico calabrese ha il suo punto di debolezza e un punto di forza potenziale,
nella rete ferroviaria che collega l’area metropolitana di Reggio Calabria con
la prima città del corridoio adriatico pugliese, Taranto. Come si é detto per
la strada “E 90”, anche sulla direttrice ferroviaria, Crotone é collocata in una
posizione baricentrica. Per la vetustà della rete, sebbene implementata con un
sistema di controllo del traffico, con centro a Sibari, occorrerebbe un serio e
cantierabile progetto ferroviario di adeguamento e modernizzazione, una sorta di
Ferrovia Jonica. L’urgenza di un potenziamento della rete ferroviaria esistente
pone nel mirino delle priorità l’elettrificazione, il raddoppio del tracciato
lungo la linea che costeggia la provincia, la riqualificazione delle piccole
stazioni provinciali, il potenziamento dei collegamenti veloci con le altre
province della Calabria, lo studio di un progetto di ferrovia leggera che
ripercorra il tracciato storico delle Ferrovie Calabro Lucane e della Ferrovia
Val di Neto, in prosecuzione verso San Giovanni in Fiore, altopiano della Sila,
come raccordo park-to-park, mare-monti, a fini turistico ambientali L’obiettivo
dovrebbe essere quello di captare volumi di traffico coerenti con l’offerta,
incentivare la intermodalità, promuovendo un orientamento al trasporto ferrato
tra passeggeri e utenza commerciale.
c)
Aeroporto: L’aeroporto
“Sant’Anna” è una Società Consortile per Azioni, costituita nel 1993, con un
capitale sociale di 2.400.000.000, interamente versato. Il primo volo è stato
effettuato nel giugno del 1996. Il traffico passeggeri dell’aereoporto risente
dei buoni risultati del turismo nella stagione estiva. Per le merci le carenze
sono strutturali, proprio quando sarebbe possibile ripensare al ruolo
commerciale dello scalo pitagorico. Nell'estate 2004 è stata inaugurata la nuova
aerostazione, dalle statistiche più recenti lo scalo Crotonese risulta il primo
del sud Italia come percentuale di aumento del traffico passeggeri.
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